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21/02/2012 ·
Eliminato il rischio di estinzione per i procedimenti pendenti
L'art. 26 della legge 183 del 2011, il quale prevedeva che nei procedimenti civili pendenti davanti alla Corte di cassazione, aventi ad oggetto ricorsi avverso le pronunce pubblicate prima della data di entrata in vigore della legge 18 giugno 2009, n. 69, e in quelli pendenti davanti alle corti di appello da oltre tre anni le parti costituite avessero l'onere di presentare istanza di trattazione del procedimento a pena di estinzione del procedimento è stato abrogato mediante la legge 17 febbraio 2012 n. 10 di conversione del recente decreto legge 212/2011.
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15/02/2012 ·
Il decreto 231 del 2001 si applica anche agli studi professionali
La Seconda sezione penale della Cassazione con la recente sentenza n. 4703 ha stabilito che il decreto legislativo n. 231 del 2001 vada applicato anche agli studi professionali ritenendo legittima la sanzione dell'interdizione dall'esercizio dell'attività nei confronti di uno studio organizzato nella forma di società in accomandita semplice.
La Corte ha ritenuto dirimente a tal fine la reiterazione nel tempo degli illeciti ai sensi dell'art. 13 del decreto 231.
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15/02/2012 ·
Confermata l'abolizione del DPS
L'art. 45 del d.l. 5/2012 conferma quanto era stato inserito nella bozza del decreto prevedendo la soppressione nel decreto legistativo 30 giugngo 2003, n. 196 di ogni riferimento al Documento programmatico sulla sicurezza esonerando dalla redazione dello stesso il titolare del trattamento di dati sensibili o di dati giudiziari.
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15/02/2012 ·
Abilitazione delle imprese all'installazione degli impianti
L'articolo 34 del d.l. n. 5/2012 ha chiarito che l'abilitazione delle imprese di cui all'articolo 3, del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, che concerne le attività di installazione all'interno di edifici di impianti elettrici, idrici, sanitari, di riscaldamento e climatizzazione, di distribuzione del gas e radiotelevisivi,
riguarda tutte le tipologie di edifici indipendentemente dalla destinazione d'uso.
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15/02/2012 ·
Autorizzazione unica in materia ambientale per le piccole e medie imprese
Il "decreto semplificazioni" (d.l. 5/2012) introduce alcune procedure semplificate per le autorizzazioni ambientali, fermo restando quanto sancito in materia di autorizzazione integrata ambientale.
Entro sei mesi il Governo sarà tenuto ad adottare un regolamento che disciplini la nuova autorizzazione unica, la quale andrà a sosituire "ogni atto di comunicazione, notifica ed autorizzazione previsto dalla legislazione vigente" e dovrà essere rilasciata da un unico ente.
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15/02/2012 ·
Responsabilità solidale negli appalti
Il d.l. 5/2012 introduce alcune modifiche all'articolo 29, comma 2, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, il quale ora sancisce che: "In caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro e' obbligato in solido con l'appaltatore, nonche' con ciascuno degli eventuali subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell'appalto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, comprese le quote di trattamento di fine rapporto, nonche' i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione al periodo di esecuzione del contratto di appalto, restando escluso qualsiasi obbligo per le sanzioni civili di cui risponde solo il responsabile dell'inadempimento".
La norma interessa esclusivamente gli appalti privati ed esonera il committente dalla responsabilità solidale con l'appaltatore per le sanzioni comminate in caso di mancato pagamento di stipendi, contributi e tfr ai lavoratori.
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15/02/2012 ·
Appalti pubblici: semplificazioni
L'articolo 20 del decreto legge n. 5/2012 interviene in materia di appalti pubblici. Viene prevista l'istituzione della Banca dati nazionale dei contratti pubblici dal 1° gennaio 2013 la cui gestione sarà affidata all'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici. Le stazioni appaltanti e gli enti aggiudicatori verificano il possesso dei requisiti contenuti nella Banca dati solo tramite la stessa.
Inoltre, viene rivisto l'impianto sanzionatorio in caso di false dichiarazioni in gara, affidando la modulazione di eventuali sanzioni fino ad un anno all'Autorità di vigilanza sui contratti.
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15/02/2012 ·
Semplificazioni per l'esercizio dell'attività di trasportatore
Il d.l. 5 del 2012 all'articolo 11 introduce alcune semplificazioni in merito ai requisiti di idoneità professionale richiesti dalla normativa comunitaria per l'esercizio dell'attività di trasportatore.
Il decreto stabilisce che ai sensi dell'articolo 8 e e della dispensa prevista dall'articolo 9 del regolamento (CE) n. 1071/2009, sono dispensate dalla frequenza di uno specifico corso di formazione preliminare per l'esame di idoneita' professionale le persone che hanno assolto all'obbligo scolastico e superato un corso di istruzione secondaria di secondo grado; sono dispensate dall'esame per la dimostrazione dell'idoneita' professionale le persone che dimostrano di aver diretto, in maniera continuativa, l'attivita' in una o piu' imprese di trasporto italiane o comunitarie da almeno dieci anni precedenti il 4 dicembre 2009 e siano in attivita' alla data di entrata in vigore del decreto.
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15/02/2012 ·
Cambio di residenza in tempo reale
L'articolo 5 del decreto legge n. 5 del 2012 c.d. "decreto semplificazioni" stabilisce che le dichiarazioni anagrafiche di cui all'articolo 13, comma 1,lettere a), b) e c), del decreto del Presidente del Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, tra cui rientrano a titolo esemplificativo le dichiarazioni inerenti al trasferimento di residenza o alla costituzione di nuova famiglia o convivenza, sono rese nel termine di venti giorni dalla data in cui si sono verificati i fatti che comportano il mutamento anagrafico.
L'ufficiale d'anagrafe, nei due giorni lavorativi successivi alla presentazione delle dichiarazioni effettua, previa comunicazione al comune di provenienza, le iscrizioni anagrafiche. Gli effetti giuridici delle iscrizioni anagrafiche decorrono dalla data della dichiarazione.
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14/02/2012 ·
Sicurezza sul lavoro: in caso di infortunio occorre la verifica del DUVRI
La sentenza n. 5420/2012 della Corte di Cassazione - sezione penale – entra nel merito della responsabilità aziendale in materia di sicurezza sul lavoro, nei casi di appalto. Per la Suprema Corte la mancata elaborazione del documento unico di valutazione dei rischi (DUVRI), con la conseguente omessa valutazione dei rischi derivante dalle interferenze lavorative tra i dipendenti del committente e quelli dell'appaltatore, è un fatto di per sé produttivo di responsabilità, nel caso in cui si verifichi un infortunio. Il personale della ditta appaltatrice deve essere messo in condizioni di conoscere, tramite il DUVRI redatto dall'appaltante, tutti i rischi cui può andare incontro quando opera in quel luogo di lavoro. Quando viene appaltato un servizio non è ammessa la cessione della responsabilità in capo all'appaltatore: questa esclusione di responsabilità può verificarsi solo quando sussiste piena e assoluta autonomia organizzativa dell’appaltatore.
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03/02/2012 ·
Il Decreto semplificazioni abolisce il DPS
Il decreto legge "Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo", approvato dal Consiglio dei ministri nella seduta del 27 gennaio scorso, e in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, prevede, all'art. 47, l'abolizione dell' obbligo di predisporre e aggiornare il documento programmatico sulla sicurezza (DPS) che, oltre a non essere previsto tra le misure di sicurezza richieste dalla Direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 ottobre 1995, risulta essere adempimento superfluo.
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03/02/2012 ·
La Cassazione sulle notifiche a mezzo posta
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno stabilito con la sentenza 1428/2012 che il termine di dieci giorni di cui all'art. 8, quarto comma, della legge 890/1982, nel testo sostituito dall'art. 2 del d.l. 35/2005 deve essere qualificato come termine a "decorrenza successiva" e computato, secondo il criterio di cui all'articolo 155, primo comma, c.p.c. escludendo il giorno iniziale (data di spedizione della lettera raccomandata di cui al secondo comma dello stesso art. 8) e conteggiando quello finale; lo dteddo termine essendo stabilito nell'ambito del procedimento preordinato alla notificazione di atti inerenti al processo civile deve intendersi compreso fra i termini per il compimento di atti processuali svolti fuori dall'udienza di cui all'art. 155 c.p.c. con la conseguenza che il dies ad quem del termine medesimo, ove scadente nella giornata del sabato, è prorogato di diritto al primo giorno seguente non festivo.
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03/02/2012 ·
Eliminati alcuni incentivi al fotovoltaico in aree agricole
Il decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, c.d. “Crescitalia”, ha previsto all'art. 65 l'eliminazione degli incentivi statali per gli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole dalla data di entrata in vigore del decreto medesimo.
Esclusi dalla norma gli impianti che hanno conseguito il titolo abilitativo prima dell'entrata in vigore o per i quali sia stata già presentata la relativa richiesta, a condizione che l'impianto entri in esercizio entro un anno dall'entrata in vigore del decreto Crescitalia.
La norma, infine, non si applica agli impianti i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di serre, qualora presentino i requisiti richiesti dal medesimo art. 65 del d.l., per i quali è prevista la tariffa incentivante che si applica agli impianti realizzati su edifici.
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03/02/2012 ·
Contratto di disponibilità nel codice dei contratti pubblici
Il decreto legge n. 1/2012 introduce nel d.lgs 12 aprile 2006, n. 163 "Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE" la nuova figura del contratto di disponibilità.
Il "contratto di disponibilita'" e' il contratto mediante il quale sono affidate, a rischio e a spesa dell'affidatario, la costruzione e la messa a disposizione a favore
dell'amministrazione aggiudicatrice di un'opera di proprieta' privata destinata all'esercizio di un pubblico servizio, a fronte di un corrispettivo. Si intende per messa a disposizione l'onere assunto a proprio rischio dall'affidatario di assicurare all'amministrazione aggiudicatrice la costante fruibilita' dell'opera, nel rispetto dei parametri di funzionalita' previsti dal contratto, garantendo allo scopo la perfetta manutenzione e la risoluzione di tutti gli eventuali vizi, anche sopravvenuti.
L'art. 44 del decreto legge interviene anche sulla disciplina di dettaglio inerente agli abblighi dell'affidatario, al bando di gara predisposto dall'amministrazione, sul progetto definitivo ed il collaudo.
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03/02/2012 ·
Modifiche alla procedura di risarcimento danni da circolazione dei veicoli
Il decreto legge 24 gennaio 2012, n. 1, c.d. “Crescitalia”, interviene sull'art. 148 del Codice delle Assicurazioni private (d.lgs. 209/2005) modificando in parte la procedura diretta ad ottenere il risarcimento del danno da circolazione di veicoli.
Il primo comma è stato così sostituito: "Per i sinistri con soli danni a cose, la richiesta di risarcimento, presentata secondo le modalita' indicate nell'articolo 145, deve essere corredata della denuncia secondo il modulo di cui all'articolo 143 e recare l'indicazione del codice fiscale degli aventi diritto al risarcimento e del luogo, dei giorni e delle ore in cui le cose danneggiate sono disponibili per l'ispezione diretta ad accertare l'entita' del danno.
Entro sessanta giorni dalla ricezione di tale documentazione, l'impresa di assicurazione formula al danneggiato congrua e motivata offerta per il risarcimento, ovvero comunica specificatamente imotivi per i quali non ritiene di fare offerta. Il termine di sessanta giorni e' ridotto a trenta quando il modulo di denuncia sia stato sottoscritto dai conducenti coinvolti nel sinistro. Al fine di consentire l'ispezione diretta ad accertare l'entita' del danno, le cose danneggiate devono essere messe a disposizione per l'accertamento per cinque giorni consecutivi non festivi, a far tempo dal giorno di ricevimento della richiesta di risarcimento da parte dell'assicuratore. Il danneggiato puo' procedere alla riparazione delle cose danneggiate solo dopo lo spirare del termine indicato al periodo precedente, entro il quale devono essere comunque completate le operazioni di accertamento del danno da parte dell'assicuratore, ovvero dopo il completamento delle medesime operazioni, nel caso in cui esse si siano concluse prima della scadenza del predetto termine. Qualora le cose danneggiate non siano state messe a disposizione per
l'ispezione nei termini previsti dal presente articolo, ovvero siano state riparate prima dell'ispezione stessa, l'impresa, ai fini dell'offerta risarcitoria, effettuera' le proprie valutazioni sull'entita` del danno solo previa presentazione di fattura che attesti gli interventi riparativi effettuati. Resta comunque fermo il diritto dell'assicurato al risarcimento anche qualora ritenga di non procedere alla riparazione".
La norma prevede ora inoltre la possibilità per le imprese assicurative di segnalare all'ISVAP sospette frodi sulla base di parametri di significatività, nonché di rifiutare il risarcimento qualora intenda procedere con una querela del presunto danneggiato.